La voce della speranza

La luna scende piano,piano /si avvicina lentamente,/accarezzandomi il viso /lei mi parla dolcemente : /”Piccola stellina mia ,/dalla bocca profumata,/con quegli occhi di carbone,/sei la figlia più dannata. Ti sei persa qui per sempre / in mezzo a tutte queste stelle,/colorati e splendenti,/grandi,piccole e belle. Per trovare la tua casa,/hai bisogno dell’amore /che ti fa vedere almeno /la strada del tuo cuore. Solo Lui ti può guidare /in questo buio infinito /e ti può portare la luce /con il suo calore ardito. Non ti puoi fermare qui,/è un posto vietato /per persone come te / che rivivono il passato. Devi darti un po’ di pace / e nutrirti di speranza,/ ma non chiuderti a chiave / dentro ad una stanza ! È il modo più sbagliato /stare sola con i pensieri…/devi vivere la vita / e usare i tuoi poteri.” E così parlò la luna /dissolvendosi al mattino / e guardando verso la luce / troverai il mio cammino.

Per te…

Per te lasciai il mio cuore,/ per affrontare insieme il terrore della vita./Volevo solo camminare a lato dei tuoi passi. Per te ho perso la paura / e abbandonai la mia anima nel tempo./ Ma tu sei di tutti gli assenti l’assente. Per te imparai a vivere nel pieno vento,/per attraversare con te il deserto del mondo./ Ma il tuo volto sta al di là di ogni scuro tormento. E davanti allo specchio trasparente/la mia vita,la mia immagine,/ per te sono sparite in silenzio e in rinuncia.

Mio papà

Aiutami Dio ,dammi la forza di cui ho bisogno /non ho perso un papà,ma ho perso un ricordo /Aiutami a restare in piedi senza cadere /il dolore mi lacera e mi stravolge ,/sono solo un essere vivente/con delle colpe che mi imprigionano/ e tante lacrime che mi bruciano il viso ./ Dammi tutti quei momenti felici / e fammi tornare indietro di pochi giorni./Se ho sbagliato,perdonami /di tutte quelle volte in cui non c’ero,/delle mie mancanze sgradevoli. Adesso ci sono,ormai troppo tardi / e penso e piango e sento la tua voce . Domani ti accompagno nel tuo lungo viaggio/ mi mancherai papà…/ mi sento un po’ persa e un po’ morta dentro. Aiutatemi ,ti prego e non lasciarmi sola.

Ti amo

Ti amo…senza mai fermarmi un solo istante, / Ti amo…senza nemmeno concedermi un respiro. / Voglio arrivare in volo fino al cielo /voglio toccarlo con le mani,sentire la sua forma… /mi da la forza di amarti. / Ti ho fatto entrare nella mia vita, /e voglio farti mio,senza fare alcun rumore. / Non potrai più nasconderti al mio sguardo, /nessun riparo sarà per Te sicuro, /perché il mio cuore è la tua casa. / Ti amo…con un amore che soffoca,consuma e zittisce, / Ti amo…e sfugge nel silenzio rotto l’eco di una promessa. M.I.

Senza destino

Invisibili sono le parole d’amore che mi hai dato,/disperse nella nebbia e portate dal vento ,/ da ora per sempre resteremo muti, /non parliamo,non ci guardiamo /andremo per le nostre strade /come due sconosciuti. Mi viene da pensare che non mi pento di niente,/ non ho niente di cui voglia pentirmi…/ ho sempre dormito nel tuo fuoco /bruciata dal calore dei tuoi occhi. Sono io ad amare la quiete dell’anima/ dentro una luce che arriva soffusa/ e lontana come i miei ricordi. Tradita mi sento…/con il cuore insonne nel tuo abbraccio/ mentre una voce riempie il mio vuoto senza fretta. Abbandonata mi sento…/ con il cuore che consacra silenzi / e allunga la mia tremante attesa. La sensazione-quasi una certezza-/ che tutto si è spezzato/ e non c’è più risposta…/ io sconosciuta a te / tu sconosciuto a me / e riconosco in te un destino negato.

Gli ex sono davvero un fenomeno strano, se ci pensate. In un libro bellissimo dal titolo Agosto (La Nuova Frontiera, 2014), Romina Paula li definiva esaustivamente come “morti artificiali”.  Non sono morti davvero, però sono in fase di decomposizione avanzata nel nostro cervello, non puzzano come i cadaveri, sono lì da qualche parte a fare qualcosa senza di noi. E noi pure siamo qui da qualche parte a fare qualcosa senza di loro, e se ci riusciamo e pure bene significa che aver chiuso quella relazione era nell’ordine giusto delle cose.  Ma ci mettiamo un casino a capirlo.

L’animale morente di Philip Roth? L’unica ossessione che vogliono tutti: l”amore. Cosa crede, la gente, che basti innamorarsi per sentirsi completi? La platonica unione delle anime? Io la penso diversamente. Io credo che tu sia completo prima di cominciare. E l’amore ti spezza. Tu sei intero, e poi ti apri in due.”

Libera

Liberami amore mio,/ Liberami da queste catene!/ Sono catene d’amore/fatte di polvere e di sabbia,/che mi tengono imprigionata /al nostro destino/superficiale e pieno di dubbi. Liberami da questo calvario / e da questo silenzio!/ Lasciami andare/alla ricerca del mio star bene/ della mia tranquillità/ e della mia interiorità. Liberami amore mio,/Liberami da questa paura,/ e ridammi il sorriso/ perso in questo traguardo/ che abbiamo fatto insieme/ e mi riprendo indietro/ la mia anima è il mio cuore. Liberami amore mio,/ Liberami da noi!